Dalla Grancia alla Certosa: le vie della storia e dell'acqua

Certosa di San Lorenzo a Padula e Sala Consilina

Programma della giornata

mattina

Visita guidata
Sala Consilina
durata della visita 2h 30min

MASC Museo Archeologico nazionale – L’allestimento del MASC, attraverso una selezione di materiali rinvenuti nei corredi tombali, vuole raccontare la storia e le trasformazioni dell’insediamento di Sala Consilina, a partire dal IX secolo a. C. fino al momento in cui, tra il V e il IV sec.a. C., nelle tombe compare la ceramica figurata di produzione greca e magnogreca.

Grancia – La Grancia è un edificio di circa 1500 metri quadrati costruito tra il XVI e XVII secolo come granaio della Certosa di Padula da cui prende il nome e da cui dipendeva.

Cappella San Giuseppe – Opera delle maestranze certosine, in pietra di Padula, è la Cappella di San Giuseppe, gentilizia dei Bigotti, il cui prospetto è il più notevole esempio di tarda architettura barocca nel Vallo, del ‘700, con vistose volute, capitelli corinzi, targhe e stemmi di sontuoso disegno.

Chiesa di Santo Stefano – La chiesa di Santo Stefano (XII sec.), con altare in marmi policromi, ospita una tavola del pittore lucano Giovanni Di Gregorio detto il Pietra Fesa, che raffigura la Madonna della Consolazione con i santi Agostino, Stefano, Maria Maddalena e Monica e una tela raffigurante Maria delle Grazie tra S. Onofrio e S. Carlo Borromeo. Le pareti della navata sono decorate con storie del vecchio testamento di Anselmo Palmieri.

pomeriggio

Ingresso e visita
Aquario del fiume tanagro
durata della visita 1h

Ingresso e visita con guida turistica + uso radio auricolari
Certosa di San Lorenzo a Padula
durata della visita 1h 15 min

L’acquario del fiume Tanagro, unico nel suo genere, si pone l’obiettivo di evidenziare il grave problema della rarefazione delle specie ittiche indigene d’acqua dolce del fiume Tanagro, nelle diciassette vasche è presente tutta l’ittio-fauna del bacino del fiume, compresi molluschi e crostacei. Altre 5 vasche sono state appositamente realizzate per ospitare i principali anfibi.

La Certosa di Padula è un ex monastero, oggi uno dei complessi monumentali più grandi dell’Italia meridionale, patrimonio UNESCO e tra i più vasti in Europa. La costruzione, iniziata per volere di Tommaso Sanseverino nel 1306, durò fino al ‘700. La chiesa conserva gli altari con le raffinate decorazioni policrome in scagliola con inserti in madreperla, gli affreschi del XVI – XVIII secolo, il pavimento a maioliche settecentesche, i cori lignei intagliati e intarsiati del primo Cinquecento. Magnifico lo spettacolo del chiostro grande: iniziato nel ‘500 e terminato alla fine del ‘700, presenta due ordini di portici e ben 84 archi. Lungo il portico si aprono i quartieri dei certosini ed in fondo, in una torre ottagonale, lo scenografico scalone ellittico. Il chiostro, con i suoi circa 15.000 metri quadrati, è uno dei più grandi del mondo. Oggi la Certosa è di proprietà dello Stato Italiano.

Offerta & Condizioni

Cosa è incluso:

+ ingressi e visita guidata a Sala Consilina con guida turistica

+ Ingresso alla Certosa di San Lorenzo a Padula e visita guidata con guida turistica autorizzata e uso delle radio auricolari (tipo wihspers)

Condizioni:

Offerta per gruppi scuola dai 35 ai 55 partecipanti (in alternativa preventivi su misura).

Prezzi:

+ Studenti: euro 20,00

+ Studenti DVA: euro 15,00

Gratuità:

+ n.1 insegnante ogni 15 studenti

+ n.1 accompagnatore per ogni DVA

Opzioni aggiuntive (preventivo su misura):

+ pranzo in ristorante

+ laboratori didattici
+ n.1 copia del libro
“La Certosa di San Lorenzo a Padula, la città celeste dei monaci angeli”

+ visite ad altri musei

Quanto non esplicitamente scritto non è da ritenersi incluso nell’offerta. Su richiesta è possibile aggiungere altri servizi.

Obiettivi didattici raggiunti

Area Storico-Archeologica

Comprendere la stratificazione storica del Vallo di Diano, analizzando le tracce materiali e l’evoluzione degli insediamenti umani dall’antichità lucana e romana fino all’età moderna e contemporanea.

Analizzare l’organizzazione socio-economica territoriale, studiando la funzione della Grancia di San Lorenzo a Sala Consilina come avamposto produttivo, agricolo e amministrativo dipendente dal complesso monastico principale.

Inquadrare l’impatto degli ordini monastici, comprendendo il ruolo spirituale, culturale ed economico dei monaci Certosini attraverso il confronto diretto tra le strutture produttive periferiche (la Grancia) e la maestosità della Certosa di Padula.

Area Storico-Artistica e Architettonica

Riconoscere ed interpretare l’architettura sacra e devozionale, analizzando le peculiarità strutturali e decorative della Chiesa di Santo Stefano e l’intimità artistica della Cappella di San Giuseppe a Sala Consilina.

Saper leggere criticamente la grande architettura barocca, analizzando gli spazi monumentali, i chiostri, le celle e le decorazioni marmoree della Certosa di San Lorenzo nel pomeriggio.

Sviluppare abilità di catalogazione e lettura dei beni culturali, imparando a contestualizzare i reperti archeologici e le opere d’arte sacra all’interno dei contesti storici in cui sono stati prodotti.

Area Scientifico-Ecologica e Ambientale (Scienze della Terra e Biologia)

Comprendere le dinamiche degli ecosistemi fluviali del territorio, analizzando attraverso l’Acquario del Fiume Tanagro la biodiversità ittica, la flora acquatica e l’importanza della tutela dei corsi d’acqua locali.

Sviluppare una coscienza ecologica e di sostenibilità, riflettendo sull’impatto dell’attività umana sull’habitat del fiume Tanagro e sulla necessità di preservare gli equilibri ambientali del territorio.

Area di Educazione Civica, Tutela e Territorio

Sviluppare la coscienza del patrimonio culturale e ambientale come bene comune, educando gli studenti alla responsabilità della conservazione, della tutela e della valorizzazione attiva dei musei e dei siti visitati.

Rafforzare il legame identitario con il territorio di appartenenza, comprendendo come la storia, l’ambiente e l’arte concorrano a definire il profilo culturale delle comunità del Vallo di Diano.