Sulle tracce degli scalpellini e dei monaci
Certosa di San Lorenzo a Padula, Chiesa Madre, Chiesa S. Nicola delle donne, Esposizione presepiale, Museo della Pietra
Programma della giornata
mattina
Approfondimento con operatori didattici
Padula / centro storico
durata dell’esperienza 2h 30min
La Chiesa Madre di San Michele Arcangelo domina dall’alto il paese di Padula. Il nucleo originario sorse tra il IX e il X secolo insieme al primo insediamento fortificato, mentre l’aspetto attuale riflette una raffinata estetica tardo-barocca dovuta a successivi rinnovamenti. Al suo interno conserva pregevoli elementi in pietra locale e rilevanti statue in legno. Il tempio rappresenta il fulcro spirituale della comunità, incentrato sulla devozione per il Santo Patrono la cui storica celebrazione fa parte del Patrimonio Immateriale della Campania.
La Chiesa di San Nicola de’ Domnis (detta San Nicola alle Donne), arroccata nel centro storico di Padula, è considerata il luogo di culto più antico di tutto il Vallo di Diano. Eretta tra il VI e l’VIII secolo d.C. durante la diffusione del monachesimo italo-greco, presenta una caratteristica struttura a cella trichora a navata unica, coronata da una cupola su tamburo. Al di sotto della zona presbiteriale custodisce inoltre una cripta anticamente riservata alle sepolture.
La Mostra Permanente dei Presepi di Padula è ospitata nel cuore del centro storico e rappresenta un’esposizione dal profondo valore culturale e didattico. La sua straordinaria particolarità risiede nel fatto che le scene della Natività non sono collocate in paesaggi classici, ma vengono integrate all’interno di fedeli e dettagliate riproduzioni in scala dei monumenti storici ed architettonici del territorio.
Il Museo Didattico della Pietra di Padula, situato nel cuore del borgo antico, è uno spazio espositivo nato per tutelare e far conoscere la storica tradizione degli scalpellini locali e l’uso della rinomata pietra di Padula, una roccia calcarea estratta direttamente nel territorio. Il percorso didattico evidenzia lo stretto legame tra questa risorsa geologica e la storia monumentale della zona.
pomeriggio
Ingresso e visita con guida turistica + uso radio auricolari
Certosa di San Lorenzo a Padula
durata della visita 1h 15 min
La Certosa di Padula è un ex monastero, oggi uno dei complessi monumentali più grandi dell’Italia meridionale, patrimonio UNESCO e tra i più vasti in Europa. La costruzione, iniziata per volere di Tommaso Sanseverino nel 1306, durò fino al ‘700. La chiesa conserva gli altari con le raffinate decorazioni policrome in scagliola con inserti in madreperla, gli affreschi del XVI – XVIII secolo, il pavimento a maioliche settecentesche, i cori lignei intagliati e intarsiati del primo Cinquecento. Magnifico lo spettacolo del chiostro grande: iniziato nel ‘500 e terminato alla fine del ‘700, presenta due ordini di portici e ben 84 archi. Lungo il portico si aprono i quartieri dei certosini ed in fondo, in una torre ottagonale, lo scenografico scalone ellittico. Il chiostro, con i suoi circa 15.000 metri quadrati, è uno dei più grandi del mondo. Oggi la Certosa è di proprietà dello Stato Italiano.
Offerta & Condizioni
Cosa è incluso:
+ ingresso e approfondimento didattico con operatori interni alla Chiesa Madre, nella chiesa di San Nicola de Domnis
+ ingresso al Museo della Pietra
+ ingresso nell’esposizione presepiale
+ Ingresso alla Certosa di San Lorenzo a Padula e visita guidata con guida turistica autorizzata e uso delle radio auricolari (tipo wihspers)
Condizioni:
Offerta per gruppi scuola dai 35 ai 55 partecipanti (in alternativa preventivi su misura).
Prezzi:
+ Studenti: euro 18,00
+ Studenti DVA: euro 10,00
Gratuità:
+ n.1 insegnante ogni 15 studenti
+ n.1 accompagnatore per ogni DVA
Opzioni aggiuntive (preventivo su misura):
+ pranzo in ristorante
+ laboratori didattici
+ n.1 copia del libro
“La Certosa di San Lorenzo a Padula, la città celeste dei monaci angeli”
+ visite ad altri musei
Quanto non esplicitamente scritto non è da ritenersi incluso nell’offerta.
Su richiesta è possibile aggiungere altri servizi.
Obiettivi didattici raggiunti
Area Storico-Archeologica
Comprendere la stratificazione storica del territorio, riconoscendo la continuità e le trasformazioni del Vallo di Diano dall’età alto medievale e bizantina al nucleo fortificato medievale, fino all’età moderna.
Analizzare l’impatto degli ordini monastici nel Mezzogiorno, approfondendo l’influenza socio-economica, culturale e spirituale dei monaci Certosini nello sviluppo economico e sociale della pianura circostante.
Comprendere la storia del lavoro e dell’artigianato locale, studiando l’evoluzione secolare del mestiere degli scalpellini e l’impatto della loro attività sull’identità storica e visiva della comunità.
Area Storico-Artistica e Architettonica
Confrontare gli stili architettonici nel tempo, analizzando e distinguendo la struttura alto medievale a cella trichora di San Nicola, l’impianto tardo-barocco della Chiesa Madre e il monumentale sfarzo barocco certosino.
Sviluppare abilità nell’analisi delle arti applicate e dei modelli in scala, osservando nella Mostra Presepiale come la riproduzione in miniatura dei monumenti locali permetta di decodificare elementi architettonici complessi e valorizzare l’artigianato d’eccellenza.
Collegare la materia prima all’opera d’arte, comprendendo attraverso il Museo della Pietra come le caratteristiche geologiche della roccia calcarea locale abbiano reso possibile e influenzato lo stile decorativo e strutturale della Certosa di San Lorenzo.
Area di Educazione Civica, Tutela e Memoria
Valorizzare le tradizioni popolari e il patrimonio immateriale, comprendendo l’importanza del culto del Santo Patrono (legato alla Chiesa Madre) e dell’antica arte presepiale come elementi storici di coesione identitaria e culturale.
Sviluppare la coscienza del patrimonio culturale come bene comune, educando gli studenti alla responsabilità della tutela, del rispetto e della valorizzazione attiva dei monumenti e dei musei del proprio territorio.
Area Geografico-Ambientale e Geologica
Analizzare il rapporto tra geologia, risorse naturali e insediamento umano, comprendendo come la presenza delle cave di pietra calcarea abbia determinato la scelta strategica di edificare la Certosa proprio a Padula, condizionandone la storia.
Osservare l’organizzazione dello spazio antropico, analizzando i motivi della nascita del borgo antico sulla parte sommitale del colle per scopi difensivi, in contrasto con l’ampia estensione pianeggiante della Certosa in vallata.