Padula sacra e risorgimentale
Certosa di San Lorenzo a Padula, Chiesa Madre, Chiesa S. Nicola delle donne, Esposizione presepiale, Sacrario dei 300
Programma della giornata
mattina
Approfondimento con operatori didattici
Padula / centro storico
durata dell’esperienza 2h 30min
La Chiesa Madre di San Michele Arcangelo domina dall’alto il paese di Padula. Il nucleo originario sorse tra il IX e il X secolo insieme al primo insediamento fortificato, mentre l’aspetto attuale riflette una raffinata estetica tardo-barocca dovuta a successivi rinnovamenti. Al suo interno conserva pregevoli elementi in pietra locale e rilevanti statue in legno. Il tempio rappresenta il fulcro spirituale della comunità, incentrato sulla devozione per il Santo Patrono la cui storica celebrazione fa parte del Patrimonio Immateriale della Campania.
La Chiesa di San Nicola de’ Domnis (detta San Nicola alle Donne), arroccata nel centro storico di Padula, è considerata il luogo di culto più antico di tutto il Vallo di Diano. Eretta tra il VI e l’VIII secolo d.C. durante la diffusione del monachesimo italo-greco, presenta una caratteristica struttura a cella trichora a navata unica, coronata da una cupola su tamburo. Al di sotto della zona presbiteriale custodisce inoltre una cripta anticamente riservata alle sepolture.
La Mostra Permanente dei Presepi di Padula è ospitata nel cuore del centro storico e rappresenta un’esposizione dal profondo valore culturale e didattico. La sua straordinaria particolarità risiede nel fatto che le scene della Natività non sono collocate in paesaggi classici, ma vengono integrate all’interno di fedeli e dettagliate riproduzioni in scala dei monumenti storici ed architettonici del territorio.
pomeriggio
approfondimento didattico, ingresso e visita con guida turistica + uso radio auricolari,
Sacrario dei 300 e Certosa di San Lorenzo a Padula
durata della visita 1h 30 min
Il Sacrario dei Trecento è un importante sito memoriale del Risorgimento italiano, allestito all’interno del succorpo della Chiesa della Santissima Annunziata a Padula. Questo luogo solenne conserva i resti dei rivoluzionari rimasti uccisi nel corso della sfortunata Spedizione di Sapri del 1857, l’impresa guidata da Carlo Pisacane con l’obiettivo di innescare una rivolta anti-borbonica nel Regno delle Due Sicilie.
La Certosa di Padula è un ex monastero, oggi uno dei complessi monumentali più grandi dell’Italia meridionale, patrimonio UNESCO e tra i più vasti in Europa. La costruzione, iniziata per volere di Tommaso Sanseverino nel 1306, durò fino al ‘700. La chiesa conserva gli altari con le raffinate decorazioni policrome in scagliola con inserti in madreperla, gli affreschi del XVI – XVIII secolo, il pavimento a maioliche settecentesche, i cori lignei intagliati e intarsiati del primo Cinquecento. Magnifico lo spettacolo del chiostro grande: iniziato nel ‘500 e terminato alla fine del ‘700, presenta due ordini di portici e ben 84 archi. Lungo il portico si aprono i quartieri dei certosini ed in fondo, in una torre ottagonale, lo scenografico scalone ellittico. Il chiostro, con i suoi circa 15.000 metri quadrati, è uno dei più grandi del mondo. Oggi la Certosa è di proprietà dello Stato Italiano.
Offerta & Condizioni
Cosa è incluso:
+ ingresso e approfondimento didattico con operatori interni alla Chiesa Madre, nella chiesa di San Nicola de Domnis e nel Sacrario dei 300
+ ingresso nell’esposizione presepiale
+ Ingresso alla Certosa di San Lorenzo a Padula e visita guidata con guida turistica autorizzata e uso delle radio auricolari (tipo wihspers)
Condizioni:
Offerta per gruppi scuola dai 35 ai 55 partecipanti (in alternativa preventivi su misura).
Prezzi:
+ Studenti: euro 18,00
+ Studenti DVA: euro 10,00
Gratuità:
+ n.1 insegnante ogni 15 studenti
+ n.1 accompagnatore per ogni DVA
Opzioni aggiuntive (preventivo su misura):
+ pranzo in ristorante
+ pranzo c/o McDonald’s
+ laboratori didattici
+ n.1 copia del libro
“La Certosa di San Lorenzo a Padula, la città celeste dei monaci angeli”
+ visite ad altri musei
Quanto non esplicitamente scritto non è da ritenersi incluso nell’offerta. Su richiesta è possibile aggiungere altri servizi.
Obiettivi didattici raggiunti
Area Storico-Archeologica
Comprendere la stratificazione storica e urbanistica, analizzando la transizione del territorio dall’alto Medioevo e dall’età bizantina (Chiesa di San Nicola de’ Domnis) al nucleo fortificato medievale (Chiesa Madre), fino all’età moderna (la Certosa di San Lorenzo).
Approfondire le tappe del Risorgimento italiano, studiando le dinamiche storiche, le ideologie e le tragiche conseguenze della Spedizione di Sapri del 1857 guidata da Carlo Pisacane attraverso i documenti e i resti custoditi nel Sacrario dei Trecento.
Analizzare l’impatto degli ordini monastici nel Mezzogiorno, comprendendo il ruolo socio-economico e spirituale dei monaci Certosini nello sviluppo della pianura del Vallo di Diano.
Area Storico-Artistica e Architettonica
Riconoscere l’evoluzione degli stili architettonici nel tempo, confrontando la rara struttura a cella trichora altomedievale di San Nicola con l’evoluzione tardo-barocca della Chiesa Madre e il monumentale sfarzo barocco certosino.
Sviluppare abilità nell’analisi di modelli in scala e arti applicate, osservando nella Mostra Presepiale come la riproduzione in miniatura dei monumenti locali permetta di decodificare elementi architettonici complessi e valorizzare l’artigianato artistico.
Saper interpretare i cicli iconografici e decorativi, analizzando le sculture lignee, gli affreschi e le strutture degli spazi sacri e conventuali visitati.
Area di Educazione Civica, Tutela e Memoria
Esercitare il valore della memoria storica e del patriottismo, riflettendo sul sacrificio dei rivoluzionari del 1857 nel Sacrario dei Trecento come pilastro del processo di Unificazione Nazionale.
Valorizzare le tradizioni popolari e l’identità del territorio, comprendendo l’importanza del patrimonio immateriale (come le celebrazioni del Santo Patrono legate alla Chiesa Madre o la tradizione presepiale) per la coesione comunitaria.
Sviluppare la coscienza del patrimonio culturale come bene comune, educando al rispetto, alla conservazione e alla tutela attiva dei monumenti e dei musei visitati.
Area Geografico-Ambientale
Analizzare il rapporto tra conformazione geografica e insediamento umano, comprendendo i motivi della nascita del borgo antico sulla parte sommitale del colle (dove sorgono le chiese e la mostra) in contrasto con l’ampia estensione pianeggiante della Certosa.